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San Marco Argentano

TRA STORIA NORMANNA E SPIRITUALITÀ, DOVE COMINCIA LA VIA DEL GIOVANE

Nel cuore della Valle del Fullone, in provincia di Cosenza, San Marco Argentano è un borgo dove la storia attraversa i secoli. Tradizionalmente identificato con l’antica Argentanum, conserva le tracce di un passato che lo ha reso uno dei centri più importanti della Calabria medievale.

A metà strada tra il Tirreno e lo Ionio, fu un crocevia di commerci, incontri e culture, una roccaforte normanna e un importante centro religioso. Oggi, tra torri, chiese, antiche abbazie e vicoli del centro storico, racconta anche una pagina fondamentale della vita di San Francesco di Paola.

È proprio qui, infatti, che comincia la Via del Giovane, il primo itinerario del Cammino sulle orme del Santo.

San Marco Argentano, il borgo dei Normanni

La storia di San Marco Argentano è profondamente legata all’arrivo dei Normanni in Calabria. Nell’XI secolo, con Roberto il Guiscardo, il borgo assunse un ruolo strategico nel controllo del territorio, diventando un centro fortificato e un punto di riferimento politico, militare e religioso.

Ancora oggi, passeggiando tra le strade del centro storico e il quartiere Crité, si incontrano testimonianze di questo passato: la Torre Normanna, la Cattedrale di San Nicola, antichi palazzi e scorci che si aprono sulla valle.

Un patrimonio che racconta una Calabria attraversata da popoli, dinastie e tradizioni, dove ogni monumento conserva una parte della memoria del territorio.

La Torre Normanna, simbolo del borgo

La Torre Normanna, conosciuta anche come Torre di Drogone, è uno dei monumenti più rappresentativi di San Marco Argentano. Legata alla presenza degli Altavilla, domina il borgo e ricorda il ruolo difensivo e strategico della città nel Medioevo.

La sua storia si intreccia anche con racconti e leggende. Secondo una tradizione, l’imperatore Federico II di Sveviaavrebbe fatto imprigionare qui per sette anni il figlio ribelle Enrico VII, detto lo Sciancato.

Tra storia documentata e memoria popolare, la torre resta uno dei luoghi più suggestivi per scoprire l’identità normanna di San Marco Argentano.

La Cattedrale di San Nicola di Mira

Nel centro storico, la Cattedrale di San Nicola di Mira custodisce un’altra importante testimonianza dell’epoca normanna.

Di origine medievale e trasformata più volte nel corso dei secoli, conserva una preziosa cripta normanna, caratterizzata da colonne e archi che restituiscono il fascino dell’architettura religiosa dell’XI secolo.

Un luogo in cui arte e spiritualità si incontrano, raccontando il ruolo di San Marco Argentano come centro religioso della Calabria settentrionale.

Seconda Tappa Il Cammino del Giovane
La via del giovane cammino di san francesco di paola

Da vedere nelle soste saranno i luoghi del giovane Francesco

La Chiesa della Riforma a San Marco Argentano che ospitò San Francesco di Paola ancora dodicenne; Cerzeto, comune di etnia, lingua e cultura italo-albanese; “Il Patriarca di Kroj Shtikàn”, gigantesco castagno millenario; Il Faggio di San Francesco; Riserva Statale Serra Nicolino – Pian d’Albero; I faggi secolari del Bosco Cinquemiglia; il Laghicello, specchio d’acqua naturale nel quale sopravvive il raro Tritone Alpino; Cozzo Cervello, la terza cima più alta della Catena Costiera, punto panoramico sulla Valle del Crati; Croce di Paola e Montalto, crocevia percorso da San Francesco di Paola per raggiungere Montalto Uffugo. Qui come segno di devozione verso il Santo Paolano è stata eretta una statua in bronzo, a grandezza naturale; infine il Santuario di San Francesco di Paola.

Via del Giovane (3 tappe, 49 km totali):
  1. San Marco Argentano – Cerzeto (circa 18 km): Partenza dalla Cattedrale di San Marco, poi attraverso campagne e colline si raggiunge Cerzeto. Lungo il tragitto si visita il piccolo borgo di Cervicati. Tappa caratterizzata da dolci crinali e viste panoramiche sul Tirreno in lontananza.
  2. Cerzeto – Fuscaldo (circa 20 km): Si attraversano boschi di quercia scendendo gradualmente verso la costa. Passaggio da Cerzeto e S. Benedetto Ullano, borghi arbëreshë ricchi di tradizioni. Arrivo a Fuscaldo, sul litorale tirrenico, poco a nord di Paola.
Caratteristiche 

3. Fuscaldo – Paola (Santuario) (circa 11 km): Ultima tappa breve ma emozionante. Si percorre la costa o colline vicine fino a raggiungere Paola. L’arrivo ufficiale è al Santuario di San Francesco, meta finale del cammino.

Caratteristiche: La Via del Giovane collega i luoghi della giovinezza di Francesco. Paesaggisticamente alterna tratti appenninici a scenari costieri. Segnaletica monodirezionale (direzione Paola). Adatta come introduzione al cammino per chi ha pochi giorni.

 

 “siate sempre segni di speranza del mondo”

In occasione del Giubileo dei giovani, Papa Leone XIV, ha detto “siate sempre segni di speranza del mondo”. E attraverso i respiri del mondo dei giovani questo cammino rappresenta una speranza di pace, poiché il silenzio fa tacere le bombe. Uno luogo di meditazione in cui si fa pace. Vogliamo che questo cammino sia un percorso di pace, come San Francesco insegnava. “Siete luce del mondo, urliamo insieme la pace”, ha detto il Papa ai giovani. E noi vogliamo urlarla con gesti concreti e con il nostro silenzio. In cammino.

San Marco Argentano Cammino di San Francesco

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