IL CAMMINO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA
LA VIA DEI MONASTERI
Prima Tappa: Santuario di Paterno - Cosenza
18,400 km
Seconda Tappa: Cosenza - Santuario di Spezzano della Sila
19,300km
Terza Tappa: Santuario di Spezzano della Sila - San Pietro in Guarano
16,400 km
Quarta Tappa: San Pietro in Guarano - Rose
27,700 km
Quinta Tappa: Rose - Acri
28,200 km
Sesta Tappa: Acri - Santuario di Corigliano Calabro
25,200 km
Tra monasteri, borghi e paesaggi, il cammino delle fondazioni di Francesco
Tappa 3 – La Via dei Monasteri
Il cammino delle fondazioni
La Via dei Monasteri racconta il cammino delle comunità nate attorno a San Francesco di Paola: un percorso tra santuari, borghi e paesaggi che custodiscono la memoria delle sue fondazioni. È una via che unisce spiritualità e territorio, attraversando luoghi dove il carisma del Santo è diventato presenza, accoglienza e vita comunitaria.
Un cammino tra monasteri, comunità e paesaggi dell’anima.
135 km tra monasteri, borghi, Serre e paesaggi della Pre-Sila, sulle tracce delle fondazioni di Francesco.
La Via dei Monasteri è il cammino delle fondazioni di San Francesco di Paola: un percorso bidirezionale, da vivere sia verso Corigliano sia verso Paterno, lungo circa 135 km e articolato in 6 tappe. Più che un solo viaggio, questa Via racconta l’andirivieni di Francesco tra le chiese e i monasteri da lui fondati in Calabria dopo Paola: Paterno, Spezzano e Corigliano. È il cammino della maturità spirituale, ma anche della nascita di comunità capaci di custodire il suo stile di vita sobrio, essenziale e profondamente radicato nel territorio. Il percorso attraversa le Serre Cosentine, fa tappa a Cosenza e prosegue verso la Pre-Sila cosentina, nell’area MaB UNESCO, alternando colline, valli, campi, vigneti, uliveti, boschi di querce e castagni, fino agli abeti e ai pini delle quote più alte. L’arrivo verso il Golfo di Corigliano, con il paesaggio che si apre sullo Ionio, chiude idealmente una Via che unisce spiritualità, comunità e paesaggi: il racconto di Francesco fondatore, e del legame vivo tra i monasteri, i borghi e la sua gente.
Prima Tappa: Santuario di Paterno - Cosenza
La prima tappa della Via dei Monasteri parte dal Santuario di Paterno Calabro, luogo fortemente legato alla presenza di San Francesco, e conduce fino al centro storico di Cosenza, dove si trova il Convento di San Francesco di Paola.
Il percorso attraversa i territori di Paterno Calabro e Cosenza. È una tappa facile, lunga circa 18,400 km, con un tempo di cammino variabile in base al passo e alle soste. Si sviluppa in gran parte su strade asfaltate di campagna, con prevalenza di discesa e tratti dal profilo morbido.
Lungo il cammino si incontrano paesaggi rurali, antichi segni del territorio e luoghi di memoria, come l’antico acquedotto per mulino in località Fiego. L’arrivo a Cosenza introduce una dimensione più urbana e culturale della Via: dal paesaggio delle Serre Cosentine al cuore storico della città, dove il racconto francescano continua nel convento dedicato al Santo.
A questa tappa è legato anche il ricordo dell’amicizia tra San Francesco di Paola e il nobile cosentino Francesco Florio, testimone della vita povera, intensa e profondamente spirituale del Frate paolano.
In breve:
Partenza: Paterno Calabro, 660 m slm
Arrivo: Cosenza, 235 m slm
Lunghezza: 18,400 km
Difficoltà: facile
Dislivello in salita: circa 400 m
Dislivello in discesa: circa 800 m
Quota massima: 665 m slm
Fondo: 90% asfaltato, 10% sterrato
Acqua potabile: Fontana Paterno, Fontana Albo, Fontana Portapiana-SP241, Fontana Portapiana
Comuni attraversati: Paterno Calabro, Cosenza
Punti di interesse: Santuario di Paterno Calabro, antico acquedotto per mulino in località Fiego, centro storico di Cosenza, Convento di San Francesco di Paola.
Seconda Tappa: Cosenza - Santuario di Spezzano della Sila
La seconda tappa della Via dei Monasteri parte da Cosenza e conduce al Santuario di San Francesco di Paola di Spezzano della Sila, attraversando i territori di Cosenza, Casali del Manco e Spezzano della Sila.
È una tappa di media difficoltà, lunga circa 19,300 km, con un tempo di cammino variabile in base al passo e alle soste. Il percorso si sviluppa in leggera ma costante salita, con un primo tratto urbano e asfaltato in uscita da Cosenza, poi strade di campagna, piccoli centri e, verso l’arrivo, una dimensione più naturale.
Lungo la tappa il cammino incontra luoghi francescani significativi, come il Convento di San Francesco di Paola di Pedace e il Santuario di Spezzano della Sila, punto di arrivo del percorso. È una tappa che accompagna progressivamente il pellegrino dalla città verso la montagna, dalla dimensione urbana al paesaggio più raccolto della Presila.
A questa tappa è legato anche il ricordo della Lettera ai procuratori dell’Eremo di Spezzano, scritta da San Francesco dalla Francia nel 1486: un testo di forte valore spirituale, in cui il Santo invita alla pace, alla giustizia, al perdono e all’attenzione verso i più fragili.
In breve:
Partenza: Cosenza, 235 m slm
Arrivo: Santuario di Spezzano della Sila, 830 m slm
Lunghezza: 19,300 km
Difficoltà: media
Dislivello in salita: circa 900 m
Dislivello in discesa: circa 400 m
Quota massima: 910 m slm
Fondo: 57% asfaltato, 43% sterrato
Acqua potabile: Borgo Partenope, Piazza Pietro Negroni, Piazzetta Spiconello, Largo Fiorilli, Chiesa Santi Pietro e Paolo, Fontana via Iotta, Fontana Santuario Spezzano
Comuni attraversati: Cosenza, Casali del Manco, Spezzano della Sila
Punti di interesse: Convento di San Francesco di Paola di Pedace, Santuario di San Francesco di Paola di Spezzano della Sila.
Terza Tappa: Santuario di Spezzano della Sila - San Pietro in Guarano
La terza tappa della Via dei Monasteri parte dal Santuario di San Francesco di Paola di Spezzano della Sila e conduce al borgo di San Pietro in Guarano, attraversando i territori di Spezzano della Sila, Celico, Rovito, Lappano e San Pietro in Guarano.
È una tappa facile, lunga circa 16,400 km, con un percorso che alterna asfalto e sterrato. La salita si concentra soprattutto nella prima parte, mentre la seconda metà accompagna il camminatore in progressiva discesa verso San Pietro in Guarano.
Il cammino attraversa un tratto più silenzioso e naturale, senza centri abitati intermedi, e tocca luoghi di interesse come il centro storico di Celico, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa rurale della Madonna del Carmine e, all’arrivo, la Chiesa di Santa Maria in Gerusalemme a San Pietro in Guarano.
A questa tappa è legato il racconto della carità di San Francesco verso i bisognosi: durante una carestia, il Santo offrì il poco pane, i fichi e il vino che aveva con sé a un gruppo di uomini affamati. Un episodio che restituisce il cuore della Via dei Monasteri: una spiritualità concreta, fatta di sobrietà, compassione e attenzione agli ultimi.
In breve:
Partenza: Santuario di Spezzano della Sila, 830 m slm
Arrivo: San Pietro in Guarano, 655 m slm
Lunghezza: 16,400 km
Difficoltà: facile
Dislivello in salita: circa 650 m
Dislivello in discesa: circa 850 m
Quota massima: 1.135 m slm
Fondo: 55% asfaltato, 45% sterrato
Acqua potabile: Fontana Santuario Spezzano, Fontana del Sindaco, Fontana Celico, Sorgente Cannavino, Tre Croci
Comuni attraversati: Spezzano della Sila, Celico, Rovito, Lappano, San Pietro in Guarano
Nota utile: lungo la tappa non sono presenti centri abitati intermedi: è consigliato portare con sé acqua e cibo per il pranzo.
Quarta Tappa: San Pietro in Guarano - Rose
La quarta tappa della Via dei Monasteri parte da San Pietro in Guarano e conduce al borgo di Rose, attraversando i territori di San Pietro in Guarano e Rose.
È una tappa impegnativa, lunga circa 27,700 km, con possibilità di percorrere una variante a piedi di 17,900 km. Il percorso è caratterizzato da continui saliscendi, alternando tratti asfaltati e sterrati, e attraversa un paesaggio più isolato e silenzioso, senza centri abitati intermedi.
Il cammino conduce verso la Valle del Fiume Arente, uno dei passaggi naturali più significativi della tappa, prima di arrivare al centro storico di Rose. È una giornata che richiede maggiore attenzione nella pianificazione, soprattutto per acqua, cibo e tempi di percorrenza.
A questa tappa è legato il racconto di Bernardino Otranto da Cropalati, giovane dalla vocazione contrastata, che incontrò San Francesco a Spezzano e, dopo esitazioni e difficoltà, divenne una figura centrale dell’Ordine dei Minimi, fino a essere scelto dal Santo come suo successore.
In breve:
Partenza: San Pietro in Guarano, 655 m slm
Arrivo: Rose, 423 m slm
Lunghezza: 27,700 km; 17,900 km con variante a piedi
Difficoltà: difficile
Dislivello in salita: circa 950 m
Dislivello in discesa: circa 1200 m
Quota massima: 897 m slm
Fondo: 54% asfaltato, 46% sterrato
Acqua potabile: Fontana Padre Pio, Redipiano, Fontana Crocicchia, Fonte San Domenico, Area pic-nic Feroleto
Comuni attraversati: San Pietro in Guarano, Rose
Punti di interesse: Valle del Fiume Arente, centro storico di Rose
Nota utile: non sono presenti centri abitati intermedi. Per chi cammina a piedi è possibile seguire la variante a piedi; nella vallata è presente un guado che può essere difficoltoso in inverno.
Quinta Tappa: Rose - Acri
La quinta tappa della Via dei Monasteri parte da Rose e conduce fino ad Acri, attraversando i territori di Rose, Luzzi e Acri.
È una tappa lunga e impegnativa, di circa 28,200 km, segnata da continui saliscendi e da un paesaggio che alterna strade di campagna, tratti sterrati e scorci rurali dell’entroterra calabrese. Lungo il cammino, uno dei luoghi più significativi è l’Abbazia di Santa Maria della Sambucina, presenza spirituale e storica che offre una sosta di grande fascino nel cuore del percorso.
L’arrivo ad Acri, con la Chiesa di San Francesco di Paola, conclude una giornata intensa, che unisce fatica, paesaggio e memoria religiosa. Proprio a questa tappa si lega il tema della conversione, così centrale nella predicazione di San Francesco di Paola: un invito al cambiamento interiore, alla coscienza e a un cammino di rinnovamento profondo.
In breve:
Partenza: Rose, 423 m slm
Arrivo: Acri, 710 m slm
Lunghezza: 28,200 km
Difficoltà: difficile
Dislivello in salita: circa 1300 m
Dislivello in discesa: circa 1000 m
Quota massima: 963 m slm
Fondo: 65% asfaltato, 35% sterrato
Acqua potabile: Fontana Querceto, Fontana Timparello, Acqua di Manca
Comuni attraversati: Rose, Luzzi, Acri
Punti di interesse: Abbazia di Santa Maria della Sambucina, Acri, Chiesa di San Francesco di Paola
Nota utile: tappa impegnativa; è possibile spezzarla con una sosta in zona Abbazia della Sambucina, dove si trovano soluzioni di pernottamento e ristorazione.
Sesta Tappa: Acri - Santuario di Corigliano Calabro
La sesta tappa della Via dei Monasteri parte da Acri e conduce al Santuario di San Francesco di Paola di Corigliano Calabro, attraversando i territori di Acri e Corigliano Calabro.
È una tappa lunga e impegnativa, di circa 25,200 km, con un percorso che alterna tratti asfaltati e sterrati, piccoli caseggiati, sorgenti e ampie aperture sul paesaggio. Dal territorio interno di Acri, il cammino scende progressivamente verso Corigliano, fino agli uliveti che accompagnano l’arrivo verso il Santuario.
Questa tappa chiude idealmente la Via dei Monasteri, portando il camminatore in uno dei luoghi fondati da San Francesco in Calabria. A Corigliano, il racconto del Santo si lega alla costruzione del convento e dell’acquedotto: un’opera nata dal lavoro condiviso con la comunità, segno concreto di fede, servizio e partecipazione.
In breve:
Partenza: Acri, 710 m slm
Arrivo: Corigliano Calabro, 207 m slm
Lunghezza: 25,200 km
Difficoltà: difficile
Dislivello in salita: circa 800 m
Dislivello in discesa: circa 1300 m
Quota massima: 1020 m slm
Fondo: 60% asfaltato, 40% sterrato
Acqua potabile: Fontana Gastia, Acqua delle Fate, Fontana Chimento, Fontana Carpino
Comuni attraversati: Acri, Corigliano Calabro
Punti di interesse: uliveti di Corigliano Calabro, Santuario di San Francesco di Paola di Corigliano Calabro
Nota utile: lungo la tappa sono presenti solo piccoli caseggiati; è consigliato portare con sé acqua e cibo per il pranzo.
Inizia la Via dei Monasteri
Scopri il cammino delle fondazioni di San Francesco di Paola: 135 km tra monasteri, borghi, Serre Cosentine, Pre-Sila e paesaggi affacciati verso lo Ionio. Consulta la mappa ufficiale, prepara le tappe e richiedi la credenziale del pellegrino prima di metterti in cammino.
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Richiedi la credenziale
La credenziale accompagna il camminatore lungo la Via dell’Eremita, raccoglie i timbri delle tappe e permette di ricevere il Testimonium al termine del pellegrinaggio.
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