IL CAMMINO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA
LA VIA DEL GIOVANE
Da San Marco Argentano a Cerzeto, dove comincia il cammino dell’inquietudine e del ritorno.
Tappa 1 – La Via del Giovane
Il racconto della prima tappa
La prima tappa della Via del Giovane accompagna il camminatore nel tratto iniziale del viaggio sulle orme di San Francesco di Paola. Dalla Chiesa della Riforma di San Marco Argentano, luogo della memoria francescana, il percorso si apre verso borghi, campagna, crinali e castagneti, fino a Cerzeto, cuore arbëreshë e primo approdo del Cammino.
“La Via del Giovane è il cammino di chi cerca una direzione. Come Francesco, il pellegrino parte da un’inquietudine e, passo dopo passo, trasforma il ritorno in ascolto, silenzio e scoperta.”
Francesca
Il senso della Via del Giovane
49 km, tre tappe, una sola direzione: Paola.
La Via del Giovane è il primo cammino sulle orme di San Francesco di Paola: il percorso nasce da un passaggio decisivo della vita del Santo. Ancora ragazzo, Francesco trascorse un anno come oblato nel convento francescano della Riforma di San Marco Argentano, per sciogliere un voto fatto dai genitori. Al termine di quell’esperienza scelse di tornare a casa, a Paola. Aveva già sentito la forza della vocazione, ma non ne conosceva ancora la forma. Per questo la Via del Giovane è il cammino dell’inquietudine: una ricerca profonda che diventa ritorno, ascolto e direzione.
Prima Tappa: San Marco Argentano – Cerzeto
La prima tappa della Via del Giovane parte dalla Chiesa della Riforma di San Marco Argentano, luogo legato all’anno votivo vissuto dal giovane Francesco presso il convento francescano.
Il percorso conduce verso Cerzeto, attraversando i territori di San Marco Argentano, Cervicati, Mongrassano e Cerzeto. È una tappa di media difficoltà, lunga circa 11,750 km, con un tempo di cammino indicativo di 5 ore.
Dopo il primo tratto tra le vie del paese e la Strada Provinciale 94, il cammino sale verso la zona di Aria del Vento, punto panoramico sulla Valle del Crati, sul Massiccio del Pollino e sui Monti dell’Orsomarso. Proseguendo lungo il crinale, il paesaggio cambia: la strada entra nei castagneti di Serra dei Muli e conduce verso il Castagno Monumentale “Patriarca di Kroj Shtikàn”, una delle presenze naturali più suggestive della tappa.
L’arrivo a Cerzeto, borgo di etnia, lingua e cultura italo-albanese, chiude il primo tratto del cammino: dalla memoria francescana di San Marco Argentano alla dimensione più intima dei borghi e dei boschi.
In breve:
Partenza: San Marco Argentano, 426 m slm
Arrivo: Cerzeto, 439 m slm
Lunghezza: 11,750 km
Tempo medio: circa 5 ore
Difficoltà: escursionistica, media difficoltà
Dislivello in salita: circa 600 m
Quota massima: 900 m slm
Acqua potabile: Rifugio Aia del Vento e Acqua Sant’Elia
Nota utile: in località Agine seguire le indicazioni per Cerzeto.
Seconda tappa: Cerzeto – Rifugio Bosco Cinquemiglia di Fuscaldo
La seconda tappa della Via del Giovane parte da Cerzeto e conduce al Rifugio Bosco Cinquemiglia, in località Cinquemiglia di Fuscaldo. È una tappa più lunga e intensa, che porta il camminatore dentro la parte più montana e silenziosa del percorso.
Il tracciato attraversa i territori di Cerzeto e Fuscaldo, salendo verso Osticano, Cozzo S. Elia e il valico del Malpassaggio, per poi entrare in un paesaggio sempre più immersivo: boschi misti di castagni e cerri, abeti altissimi, faggete secolari, sorgenti e aree di sosta.
Tra i luoghi più suggestivi della tappa c’è il Faggio di San Francesco, legato alla tradizione dei passaggi del Santo nei suoi viaggi tra Paola e San Marco Argentano. Poco più avanti, la località Cinque Vie introduce uno dei tratti naturalistici più belli del Cammino, fino alla grande faggeta del Bosco Cinquemiglia, una delle presenze verdi più imponenti e affascinanti della Catena Costiera.
L’arrivo al Rifugio Bosco Cinquemiglia chiude una tappa di grande respiro naturalistico: qui il cammino lascia progressivamente i borghi e si immerge nel silenzio della montagna, preparando il pellegrino alla discesa finale verso Paola.
In breve:
Partenza: Cerzeto, 439 m slm
Arrivo: Rifugio Bosco Cinquemiglia, Fuscaldo, 1026 m slm
Lunghezza: 17,500 km
Tempo medio: circa 8 ore
Difficoltà: escursionistica, media difficoltà
Dislivello in salita: circa 1090 m
Quota massima: 1260 m slm
Acqua potabile: Fontana San Nicola, Acqua Sant’Elia, Area pic-nic Serra dei Muli, Acqua del Cinghiale
Nota utile: per chi percorre il Cammino in autonomia non sono presenti servizi di ristorazione: è consigliato rifornirsi a Cerzeto per gli alimenti della seconda e della terza tappa.
Terza tappa: Rifugio Bosco Cinquemiglia – Santuario di San Francesco di Paola
La terza tappa della Via del Giovane parte dal Rifugio Bosco Cinquemiglia, in località Cinquemiglia di Fuscaldo, e conduce fino al Santuario di San Francesco di Paola. È la tappa dell’arrivo, la più lunga e simbolica: dalla montagna alla costa, dal silenzio dei boschi alla città del Santo.
Il tracciato attraversa i territori di Fuscaldo, San Benedetto Ullano, Montalto Uffugo e Paola, passando da luoghi di grande valore naturalistico e spirituale. Dopo i primi chilometri, il cammino raggiunge Il Laghicello, piccolo specchio d’acqua naturale circondato dai faggi, dove sopravvive il raro Tritone Alpestre Inaspettato.
Il percorso prosegue verso Cozzo Cervello, quota massima dell’intero Cammino, e offre una variante panoramica verso Palazzello, dove si trova il monumento “San Francesco in Cammino”, affacciato sulla costa tirrenica e sulla Valle del Crati.
La discesa conduce poi alla Croce di Paola e di Montalto, luogo legato alla tradizione dei passaggi del Santo verso Montalto Uffugo. Da qui il paesaggio cambia progressivamente: le faggete lasciano spazio agli abeti, ai pini marittimi, alla macchia mediterranea e agli affacci sul Tirreno.
L’arrivo al Santuario di San Francesco di Paola chiude il primo cammino della Via del Giovane. Dopo borghi, crinali e boschi, il pellegrino raggiunge il luogo più identitario del percorso: il Santuario, il romitorio e la Grotta della penitenza, dove il giovane Francesco iniziò la sua vita eremitica.
In breve:
Partenza: Rifugio Bosco Cinquemiglia, Fuscaldo, 1026 m slm
Arrivo: Santuario di San Francesco di Paola, 170 m slm
Lunghezza: 19,750 km
Tempo medio: circa 8 ore
Difficoltà: escursionistica, media difficoltà
Dislivello in salita: circa 750 m
Quota massima: 1389 m slm
Acqua potabile: fontane al Rifugio, Fontana al Laghicello, Fontana di ‘Ntrunat
Nota utile: per chi percorre il Cammino in autonomia non sono presenti servizi di ristorazione: è consigliato rifornirsi a Cerzeto per gli alimenti della seconda e della terza tappa.
Inizia la Via del Giovane
Guarda il racconto del Cammino, richiedi la credenziale e consulta la mappa ufficiale prima di partire.
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Richiedi la credenziale
Prima di mettersi in cammino, ogni pellegrino può richiedere la credenziale, il “passaporto del pellegrino” che accompagna il viaggio lungo la Via del Giovane. La credenziale identifica il camminatore, consente l’accesso alle strutture di accoglienza convenzionate e raccoglie i timbri ricevuti lungo l’itinerario. Una volta raggiunto il Santuario di San Francesco di Paola, sarà possibile ricevere il Testimonium, attestazione dell’avvenuto pellegrinaggio.
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